Couchsurfing: tutte le piattaforme disponibili per farsi ospitare gratis

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Le opinioni espresse nella presente pubblicazione sono quelle dell'autore/autrice

 Dopo aver scoperto cos’è il couchsurfing non vedi l’ora di partire ma non sai da dove cominciare? Non ti preoccupare, ci penso io! Ti guiderò nelle ricerche mostrandoti tutte le piattaforme per farsi ospitare gratis e credimi, alla fine di questo articolo sarai una vera esperta di couchsurfing.

Allora partiamo alla scoperta delle piattaforme di couchsurfing!

Partiamo proprio da Couchsurfing prima di analizzare le varie possibilità per farsi ospitare gratis.

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La piattaforma che ha dato un nome al concetto di farsi ospitare gratis in viaggio, nasce nel 1999. E a proposito, colgo l’occasione per ringraziarli di questa brillante idea! Inizialmente fondata come ONG, nel 2011 Couchsurfing diventa una società commerciale. 

Il primo vantaggio è senza dubbio la diffusione a livello internazionale. Il fatto di avere ospitanti sparsi in tutto il mondo offre infinite possibilità ai viaggiatori e alle viaggiatrici. Qualsiasi destinazione tu abbia in mente, troverai sicuramente ciò che cerchi.

Tuttavia su questa piattaforma si sono create anche diverse problematiche.

  • Gravi problemi di sicurezza
Molte donne hanno vissuto esperienze traumatiche durante il loro viaggio: violenze verbali, fisiche e addirittura sessuali da parte di uomini che le ospitavano. Questi episodi hanno danneggiato la reputazione del sito che ormai moltissime donne evitano. Inoltre, dato che il servizio di verifica degli utenti è a pagamento, pochissime persone se ne servono.

  • Più pubblicità che alloggi
Alcune aziende o privati approfittano della piattaforma per fare pubblicità ai propri prodotti o servizi, cosa che ovviamente non c’entra niente con lo spirito e il concetto del couchsurfing. A volte non propongono neanche un alloggio ma semplicemente dei servizi a pagamento. Una vera perdita di tempo per gli utenti. In poche parole su Couchsurfing l’autenticità viene decisamente meno.

  • Il servizio diventa a pagamento
Inizialmente gratuito, in un secondo momento Couchsurfing diventa a pagamento. Il contributo è di 2,39 $ al mese oppure 14,29 $ all’anno senza il quale non è più possibile accedere né alla piattaforma né al vostro account. Nonostante la cifra richiesta non sia eccessiva, questa scelta di rivolgersi (nuovamente) agli utenti e non agli azionisti è stata fortemente criticata e moltissimi membri hanno abbandonato la community. 

Se Couchsurfing ha l’enorme vantaggio di essere diffuso a livello internazionale, i problemi economici, di sicurezza e autenticità non sono certo trascurabili.

Ma allora qual è la piattaforma che fa più al caso nostro? È giunto il momento di scoprire le possibilità in circolazione per farsi ospitare gratis.

SisterHome, per viaggiare tra donne

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Creata nel 2018, questa piattaforma è dedicata alle donne che vogliono viaggiare ed essere ospitate da altre donne. In particolare, SisterHome vuole contribuire all’emancipazione femminile sostenendo le donne nelle loro esperienze di viaggio in solitaria. Autenticità e sorellanza sono le parole d’ordine. La community oggi conta 2000 ospitanti e 1200 viaggiatrici. 

Sono tantissimi i vantaggi che rendono SisterHome una piattaforma unica:

  • La sicurezza è una priorità
Ogni profilo è verificato con cura tramite un sistema sia umano sia digitale e ogni incontro è seguito dal nostro team. Con SisterHome si viaggia più serenamente e non avrai brutte sorprese bussando alla porta della tua ospitante. Detto questo, sta a te confrontare i profili e scegliere il tuo prossimo alloggio.

  • Dedicato alle donne
Ormai l’avrai capito: SisterHome è una piattaforma riservata alle donne. Perché creare un sistema di couchsurfing sicuro per le viaggiatrici? Semplicemente perché ancora oggi troppe donne rinunciano a un viaggio in solitaria o tra amiche per paura della persona che le ospiterà. Il fatto di essere ospitate da una donna è senza dubbio più rassicurante.

Ma veniamo agli svantaggi:

  • Dedicato alle donne (calma, non sono impazzita)
Ebbene sì, il fatto di essere riservata alle donne (mi dispiace ragazzi) può essere sia un vantaggio che uno svantaggio. Tuttavia è possibile che le ospitanti vivano con degli uomini, siano questi i compagni o i coinquilini.

  • Necessità di un pass per viaggiare
La sicurezza ha un costo. Per utilizzare questa piattaforma e farsi ospitare gratis occorre un pass con il quale potrai fare tutte le richieste di alloggio che vorrai. Con questo pass a pagamento eviterai di ritrovarti faccia a faccia con Gianpaolo, 45 anni, patito di calcio (e di ragazze) quando a scriverti era Giada, 24 anni, amante della natura. Perché sì, purtroppo può capitare.

  • Principalmente nei Paesi francofoni
SisterHome non è ancora diffusa in tutto il mondo. Quando la pandemia ci ha travolto, la piattaforma era appena nata perciò il suo sviluppo è stato estremamente contenuto. Solo oggi, nel 2022, comincia ad aprirsi verso altri Paesi.

Se sei una donna e ami viaggiare, SisterHome fa esattamente al caso tuo. Soprattutto se vuoi viaggiare in Francia. Ti basterà acquistare un pass per godere di un’esperienza unica. Cosa c’è di meglio?

Warmshower, per viaggiare in bici più facilmente

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Ami viaggiare in bici ma trovare un alloggio è più faticoso di fare 100 km al giorno? Warmshower potrebbe fare al caso tuo. Questa piattaforma mette in contatto gli ospitanti e i cicloviaggiatori alla ricerca di un appoggio per la loro avventura. Inizialmente finanziata dalle donazioni dei suoi utenti, Warmshower è diventata un punto di riferimento nell’ambito del cicloturismo. Ma vediamo insieme i suoi pro e contro:

  • Una community unita da una passione
Warmshower riunisce gli amanti del ciclismo diventando una vera e propria community di cicloviaggiatori. Ovviamente il numero di utenti è più ristretto ma si tratta di veri appassionati sui quali potrai contare. Il loro spirito di solidarietà ha la meglio su tutto il resto, cosa molto rassicurante per chi vuole lanciarsi in una nuova avventura.

  • Un sistema semplice e intuitivo
L’applicazione punta a semplicità ed efficienza. Grazie alla geolocalizzazione, cercando gli alloggi disponibili in una certa zona geografica, si può trovare un luogo in cui farsi ospitare gratis lungo il tuo percorso, senza inutili deviazioni.

Richiedere un alloggio è semplicissimo e la possibilità di inserire il numero di telefono sul proprio profilo facilita notevolmente la comunicazione. Gli ospitanti possono essere contattati per SMS, su Whatsapp e volendo anche per telefono in caso di urgenza. Questo permette a ospitanti e viaggiatori di entrare subito in confidenza, rendendo gli incontri più sereni.

Per ora Warmshower promette bene come applicazione, ma vediamo in quali svantaggi possiamo imbatterci.

  • 2 applicazioni disponibili, ma perché?
Effettivamente Warmshower ha due applicazioni diverse. La prima non è ufficiale, è gestita da volontari ed è gratis. Fantastico, direte voi, ma questo tipo di manutenzione causa tantissimi bug e presto ti farà perdere le staffe (l’avrete capito anche voi, non ho una gran pazienza).

Poi, di punto in bianco, Warmshower ha deciso di creare una seconda app con lo stesso nome. Tuttavia, diversamente dalla prima, quest’ultima è a pagamento: 3€ al mese o 18€ all’anno. Gli ospitanti non ne sono tanto entusiasti dato che devono pagare per accogliere dei viaggiatori gratuitamente a casa loro. Tra l’altro, da quando la nuova applicazione è attiva, la prima non funziona più. Coincidenze?

  • Anche il sito diventa a pagamento
Proprio come l’app, il sito di Warmshower, inizialmente concepito per farsi ospitare gratis, diventa in seguito a pagamento. In questo caso non si parla di abbonamento ma semplicemente di 30 $ da sborsare per iscriversi. Una volta pagato, sarete iscritti alla piattaforma a vita. Molto conveniente per chi intende sfruttarla appieno, un po’ meno per tutti gli altri. 

  • Sistema di sicurezza inesistente
Né sito né app hanno un sistema di sicurezza. Danno giusto qualche raccomandazione su come tenersi alla larga dalle situazioni di pericolo. 

In sintesi, Warmshower è perfetta per gli amanti del ciclismo. Ricorrendo al servizio a pagamento, ha danneggiato leggermente la sua community ma resta comunque un’ottima alternativa a Couchsurfing. L’unica pecca: bisogna essere prudenti (come sempre, d’altronde).

BeWelcome, viaggiare è più semplice per tutti

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Una vera piattaforma all’insegna dell’ospitalità dove potrai trovare alloggio, compagni di viaggio o persone del posto che ti aiuteranno ad organizzare al meglio la tua avventura. BeWelcome apre infinite possibilità agli utenti per farsi ospitare gratis ed è per questo che è tanto amata. Ma vediamo prima di tutto i vantaggi che ci propone: 

  • Diffusa in tutto il mondo
Abbastanza popolare, BeWelcome è diffusa in più di 223 Paesi e 312 lingue. Parlare di “imbarazzo della scelta” è dire poco. Potresti cominciare un roadtrip attraverso l’America Latina oppure lasciarti incantare dai paesaggi d’Oriente. 

  • Il numero dei membri
Oltre ad essere diffusa in tutto il mondo, la piattaforma presenta più di 18.000 membri. A detta del sito, puoi trovare in un batter d’occhio la persona perfetta per te, disposta ad accompagnarti nel giro del mondo. In realtà, guardando bene, la maggior parte degli utenti oggi sono inattivi. Ma vale comunque la pena darci un’occhiata!

  • 100% gratuita
Ultimo vantaggio, ma non per importanza. BeWelcome è pensata per essere completamente gratuita. Entrare a far parte della community non ti costerà neanche una lira. Un enorme punto a favore che piacerà in particolare ai più giovani che non hanno ancora delle entrate e ai meno giovani con una pensione minima.

Passiamo ora agli svantaggi: 

  • Membri poco attivi
Nonostante sia su internet, da qualche mese a questa parte BeWelcome ha subito un declino. I suoi membri sono infatti sempre meno attivi e la community è poco reattiva, cosa che può scoraggiare tutte le persone che vorrebbero utilizzare o contribuire alla piattaforma.

  • Un sistema di sicurezza discutibile
Essendo una piattaforma aperta a tutti, qualcuno potrebbe pensare che l’ingresso alla community sia sottoposto a vari sistemi di controllo e di sicurezza… e invece no. Per ospitare e farsi ospitare gratis, una mail e qualche informazione basilare sono le uniche cose richieste, niente di più. Per alcuni questo non crea nessun problema, per altri invece rappresenta una grande fonte di stress, e come biasimarli. 

Voglia di un viaggio in solitaria?


Farsi ospitare gratis da un abitante del luogo che si visita può rendere il tuo viaggio un’esperienza unica. Non ti resta che decidere quale piattaforma usare per viverla al meglio. Per gli uomini la soluzione potrebbe essere Couchsurfing. Per le donne invece consiglierei SisterHome, per viaggiare senza pensieri e godere appieno degli incontri più autentici che segneranno la tua vita.

Adesso che conosci tutte le alternative possibili per fare couchsurfing e farsi ospitare gratis non ti resta che iniziare ad organizzare il tuo primo viaggio. Allora, sei pronta? Zaino in spalla!

E se sei in cerca di ispirazione per la tua prossima meta, dai un’occhiata alle migliori destinazioni per viaggiare risparmiando in Francia.

Tradotto dal francese in italiano da Caterina Amadei.

VIAGGIO| AVVENTURA| BUDGET
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